Bhakti Yoga

La Bhagavad Gita, antico testo di fondamentale importanza nella filosofia yoga, descrive nel dettaglio differenti tipi di yoga come il Raja Yoga (Yoga Reale, detto anche Ashtanga Yoga), il Jnana Yoga (Yoga della conoscenza), il Karma Yoga (Yoga dell'azione disinteressata) e il Bhakti Yoga (Yoga dell'amore e devozione). Benchè questi sentieri tentino di perseguire la propria meta attreverso metodi differenti, lo scopo ultimo di tutte le pratiche yogiche è l'unione con l'Assoluto. In accordo ai Purana, antiche scritture vediche, questa unione avviene attraverso la realizzazione di tre differenti stadi della Verità Assoluta.

Il Bhagavata Purana, in particolare, afferma:

vadanti tat tattva-vidas
tattvam yaj jnanam advayam
brahmeti paramatmeti
bhagavan iti sabdyate

"I grandi saggi che hanno visto e capiscono la natura della Verità Assoluta, descrivono quella Suprema e indivisibile verità in tre modi come Brahman impersonale, Paramatma localizzato e Bhagavan, la Suprema personalità di Dio".  (1.2.11)

Generalmente il Raja Yoga  porta alla realizzazione della Verità Assoluta nell'aspetto del Paramatma, ovvero l'Anima Suprema nel Suo aspetto localizzato presente nel cuore di tutti gli esseri; il Jnana Yoga punta all'unione con il Brahman impersonale attraverso la speculazione filosofica e intellettuale; nel Karma Yoga la realizzazione si compie agendo senza desiderare i frutti del'azione, come avviene nel caso di chi compie attività umanitarie con l'idea che Dio sia in tutti gli uomini (realizzazione del Paramatma); nel Bhakti Yoga si raggiunge la realizzazione di Bhagavan (Dio) attraverso la devozione e l'amore a Lui rivolti. Ma in ultima analisi tutte le pratiche di Yoga includono l'abbandono a Dio, sebbene in alcune non venga posto in evidenza; infatti nell'Ashtanga Yoga l'ultimo dei niyama è Ishvara-pranidhana, che significa "abbandono a Dio".

Lo yoga non è una filosofia atea, che rigetta l'esistenza dello Spirito, ma si basa esattamente sull'unione tra l'anima individuale e l'Anima Suprema.  In accordo alla tradizione vedica, la filosofia del Bhakti Yoga concede la realizzazione più alta in quanto Bhagavan è l'aspetto supremo della Verità Assoluta, dal quale si originano gli altri due. Dio è Colui da cui emanano tutti gli universi, è la Causa di tutte le cause e fonte di ogni cosa, incluso dei sistemi yoga che servono a riportare a Lui le anime che da tempo immemorabile lo hanno dimenticato a causa del contatto con la materia. Poichè le anime individuali sono particelle del Signore, sono a Lui legate da una relazione eterna e indissolubile, che deve essere risvegliata con la pratica yoga. Non è dunque possibile conoscere il Sè nella sua pienezza, se non si è ristabilito il proprio contatto con Dio.

Il Bhakti Yoga viene spiegato da Sri Krishna nella Bhagavad Gita, che proclama la superiorità di questo sentiero rispetto a tutti gli altri:

yoginam api sarvesam
mad-gatenantaratmana
sraddhavan bhajate yo mam
sa me yuktatamo matah

"E di tutti gli yogi, colui che con grande fede dimora sempre in Me e Mi adora servendoMi con un amore trascendentale è il più intimamente legato a Me ed è il più grande di tutti". (6.47)

Secondo la Gita tutti gli yoga conducono alla bhakti, lo yoga supremo. Tutte le altre forme di yoga non sono altro che gradini verso il bhakti-yoga, ma per comprendere pienamente questo metodo è necessario prima aver compreso e praticato tutti gli altri. La bhakti è il servizio offerto con una completa devozione al Signore, senza l'intenzione di trarne il minimo profitto materiale. Libero da qualsiasi tendenza egoistica, l'uomo deve fissare la mente sull'Essere Supremo.

yatah pravrttir bhutanam
yena sarvam idam tatam
svakarmana tam abhyarcya
siddhim vindati manavah

"Adorando il Signore, che è la fonte di tutti gli esseri ed è onnipresente, l'uomo può, compiendo il proprio dovere, raggiungere la perfezione". (18.46)

Non importa la religione di appartenenza o il nome che si è soliti attribuire a Dio, la filosofia yoga non è settaria: secondo i Veda Dio si manifesta in molte forme e con molti nomi in base alla cultura o al tipo di persone cui si rivolge, ma è sempre lo stesso, essendo Uno soltanto. Per seguire la Via della Bhakti, pertanto, non è necessario cambiare religione o rivolgersi a Dio con un nome differente rispetto a quello al quale si è abituati.

Ecco il significato di yoga spiegato da Srila Bhaktivedanta Narayana Maharaja, uno dei più importanti maestri del Bhakti Yoga:

Yoga è una parola in Sanscrito che significa 'aggiungere due cose assieme'. Devono esserci due cose. Per esempio, se volete unire due mattoni assieme, sono necessari cemento, acqua e altre sostanze. Similmente, yoga significa connettere due persone: una è il Signore Supremo e l'altra le anime illimitate.