Pranayama, la Scienza del Respiro

Il pranayama - l'arte della respirazione yoga - conduce al controllo delle emozioni e, a sua volta, alla calma mentale, alla stabilità e alla concentrazione. Così come il concetto di yoga ha un significato ampio, anche prana ha un significato complesso. Prana significa respiro, respirazione, vita, vitalità, vento, energia, forza. Il termine viene generalmente usato al plurale per indicare i respiri vitali; ayama significa lunghezza, espansione, estensione o restrizione. Pranayama comporta quindi l'estensione della respirazione e il suo controllo, controllo che funziona su tutte le funzioni respiratorie, vale a dire:

1 - Inalazione o ispirazione, chiamarta puraka (riempimento);
2 - Esalazione o espirazione, che si chiama rechaka (svuotamento dei polmoni);
3 - La ritenzione e bloccaggio del respiro, lo stato in cui non c'è inspirazione o espirazione, chiamato kumbhaka.

Nei testi di hatha yoga kumbhaka è un termine usato anche in senso generico per comprendere i tre processi respiratori di inspirazione, espirazione e ritenzione. Pranayama è quindi la scienza del respiro, l'asse attorno al quale ruota la vita. "Così come dobbiamo domare lentamente e con cautela i leoni, gli elefanti e le tigri, similmente il prana dovrebbe essere messo sotto controllo lentamente e gradualmente, in base alle capacità e alle limitazioni fisiche del praticante." Il testo Hatha Yoga Pradipika avverte (al capitolo II, v. 16) che la vita dello Yogi non si misura nel numero di giorni, ma in base al numero di respiri che restano: per questa ragione viene presa come modello una respirazione profonda, dal ritmo lento. "Il vero rechaka (espirazione) è il completo svuotamento della mente di tutte le sue illusioni, mentre il vero puraka (ispirazione) è la consapevolezza che 'Io sono Atma' (lo spirito). La vera kumbhaka (ritenzione) consiste anche di tenere la mente fermamente questa convinzione. Tale pranayama è autentico", dice Shankaracharya.

Il pranayama secondo david garrigues

La scelta di prenderti cura in maniera costante e leale del tuo respiro è la più importante decisione che farai per assicurarti il successo nello yoga. Il tuo respiro è connesso alle cose più importanti che ti riguardano, dagli aspetti più chiaramente visibili, pratici e fisiologici di te alle tue più recondite, essenziali, segrete e sacre profondità. Il respiro sostiene la tua vita fisica, aiuta a nutrire le tue cellule, mantiene la salute dei tuoi tessuti, il cervello, gli organi ed il sistema nervoso. L’inafferrabile capacità di sapere come ti senti, di poter dare un’onesta espressione alla gamma completa delle tue emozioni, dipende in parte dal tuo essere consapevole del ritmo del tuo respiro. La tua capacità di amare, di provare empatia, di coinvolgere completamente te stesso nella bellezza e nelle sfide delle relazioni richiede che tu respiri al meglio che puoi, talvolta con libertà e gusto, talvolta dolorosamente, con fatica o timore.

Realizzare le profondità della tua psiche, l’estensione della tua dimensione spirituale, dipende dal tuo intraprendere una pratica tenace seguendo il fluire ritmico del tuo respiro, con il suo schema che si ripete sorgendo e svanendo all'interno del tuo petto. Il tuo respiro trasporta i messaggi degli Dei, percepisci i tuoi sogni e le tue visioni più interne e profonde attraverso il tuo respiro; respirare ti aiuta ad accedere alla chiave che mostra come soddisfare il tuo destino unico e la ragione essenziale per la quale sei vivo. Diventare padrone del tuo respiro è la chiave per poter beneficiare realmente dei frutti della tua pratica yoga, perchè attraverso il prenderti cura del tuo respiro il tuo tapas, lo sfolgorante calore devozionale che è frutto della tua dedicazione incessante e della tua costante, fissa pratica giornaliera ti concederà le tue importanti ricompense interiori.

Nel vedere il tuo respiro come tuo migliore alleato, entrerai in un più cosciente, onesta e gioiosa relazione con te stesso. La pratica yoga non è nient’altro che conoscere ed abbracciare il movimento e gli schemi costanti del tuo respiro, nonchè ascoltare le sue numerose voci che si esprimono attraverso differenti emozioni e toni, dal più soave sussurro ai più profondi ed angoscianti lamenti. Attraverso l’ascolto delle sottili melodie del respiro svuoti te stesso dai pensieri indesiderati e in un istante la tua apparente sensazione di vivere un’esistenza isolata può essere trasformata in una visione cosmica dell’assoluta pienezza del tutto, presente ovunque e in qualsiasi momento. Attraverso l’assorbimento nel respiro conduci il tuo sè inferiore alla dissoluzione, e ciò che rimane è la visione onnipervadente di te stesso come il Sè superiore, come il tutto, come l’unica, cosmica, ininterrotta ed unificante interezza.

Focalizzare la mente in un'unica direzione è estremamente importante. Per consentirle di rimanere fissa in un solo punto, il pranayama è essenziale.

Sri K. Pattabhi Jois

Fonte: "Secrets of Yogic Breathing - Vayu Siddhi" - By David Garrigues