Yoga Over 50

Lo yoga dopo i 50 anni è uno strumento ideale per volgersi verso l'interno e dedicarsi alla propria interiorità. I Veda, l'antico corpus di testi che forniscono le istruzioni e le informazioni sullo yoga, dicono che dopo tutti gli anni in cui siamo stati nel mondo del lavoro, della famiglia, del mondo accademico, ecc., è quello che dovremmo fare. La filosofia vedica insegna che i primi 25 anni della nostra vita sono destinati allo studio e al rapporto con i nostri genitori e i nostri insegnanti, ed è un momento per una canalizzazione forte di tutta quell'energia fisica giovanile. I secondi 25 anni sono il momento della famiglia e dei risultati mondani, in termini di realizzazione economica e professionale. I successivi venticinque anni rappresentano il lasso di tempo migliore per muoversi verso l'interno, considerando che famiglia è meno dipendente da noi. E negli ultimi 25 anni diventiamo insegnanti, offrendo agli altri i frutti delle nostre esplorazioni interiori. Quindi "yoga dopo i 50" non deve essere presa come una definizione limitativa se consideriamo gli asana come preparazione per raccogliere i benefici della meditazione e del respiro piuttosto che semplicemente come un regime di fitness.

Quando si tratta di yoga, non è mai troppo tardi. Che il praticante abbia 55 o persino 80 anni, non è mai troppo tardi per dedicarvisi. La persona è vecchia solo nella misura in cui si sente tale. Quella di ottenere il massimo dai propri "anni d'oro" è pertanto una buona opportunità, quando si ha finalmente il tempo di fare qualcosa per se stessi e mantenere in salute corpo e mente favorendo un progresso spirituale. Molti problemi associati all'invecchiamento come disturbi circolatori, artrite e disturbi digestivi sono il risultato di mancanza di esercizio fisico, cattive abitudini alimentari e respirazione superficiale. Una corretta respirazione è particolarmente importante per le persone anziane. Lo yoga, con i suoi effetti positivi sul sistema endocrino e nervoso, può anche essere utile nell'affrontare i disagi della menopausa.

Naturalmente è fondamentale che l'insegnante adatti la pratica all'allievo, tenendo conto dell'età e delle sue caratteristiche fisiche. Ma questo è un principio che esula dall'età, giacchè come ci insegna Sri Krishnamacharya, "non è la persona a doversi adattare allo yoga, ma lo yoga a doversi adattare alla persona".

Una volta fu posta una domanda a David Swenson, insegnante statunitense tra i più noti e riconosciuti: «Voglio chiederti se per una persona di 47 anni in buone condizioni di salute è possibile praticare ashtanga, anche se non è molto flessibile. Ho praticato vinyasa durante gli ultimi 5-6 anni.» David rispose «Certo che puoi trarre beneficio dall’Ashtanga. Fa molto bene nell’età matura. Fa bene quasi sempre. Diventando anziani si comprende meglio ciò che si può fare o non si può fare. Soprattutto comprendiamo meglio chi siamo... Questo è importante nella vita in genere e certamente è di grande aiuto a sviluppare una soddisfacente pratica yoga. Conosco persone che hanno iniziato a praticare Ashtanga a 70 o persino a 80 anni. Tutti possono trarne vantaggi, sia in forma di miglioramento della flessibilità, della forza o della calma mentale.»

Chi dice che questa pratica sia solo per giovani non ha avuto modo di approfondire la tecnica e lo yoga in generale. L’Ashtanga Vinyasa Yoga è per tutti.

Manju Jois